Come misurare la febbre ai neonati

Non è infrequente la febbre nei neonati, come non è raro che i genitori si preoccupino anche eccessivamente quando accade, e quindi bisogna sapere come misurarla.

Cos’è la febbre?

La febbre di per sé non è una malattia, ma un sintomo di qualche altro disturbo. Nei primi anni di vita, essa può essere un sintomo di raffreddori, faringiti, tonsilliti, tracheiti, otiti, infezioni delle alte vie respiratorie e malattie esantematiche (morbillo, varicella, rosolia, etc.).

A causare la febbre in un neonato possono esserci diverse motivazioni, sicuramente, una delle principali cause è l’inizio dell’asilo nido o della scuola materna del fratello/sorella più grande, in quanto è molto facile riuscire a contrarre la febbre mediante virus portati da altri bambini. NB. Se la febbre viene contratta nel primo semestre dell’anno (soprattutto nel primo trimestre), va contattato il dottore entro le prime ventiquattro ore.

Ciò coincide con il primo grande stress per i genitori che per la prima volta si trovano ad affrontare uno stato in cui il bimbo sta male, inoltre, spesso, la temperatura dei bambini piccoli tende ad essere molto più elevata rispetto agli adulti.

Come si misura?

Per misurare la febbre dai neonati, è sufficiente un termometro, che sia di vetro, digitale, auricolare o frontale. Sono disponibili anche delle strisce a cristalli liquidi, che si appoggiano direttamente sulla fronte del piccolo, ma la sua precisione è inferiore a quella dei termometri normali.

La si può misurare per via rettale o cutanea (ovvero sotto le ascelle). Nel primo caso, occorre disinfettare con un po’ di alcool il termometro, mettere un po’ di vasilina sulla punta dello strumento e inserirlo per circa due centimetri. Il tempo di misurazione, in questo caso, deve durare due minuti.

Ci sono anche degli orari consigliati in cui misurare la febbre, per ottenere dei risultati più precisi. Le ore più favorevoli sono intorno alle 7.00, alle 12.00 e alle 19.00, prima dei pasti.

Se il neonato ha una temperatura superiore a 37,5°, può indicare la presenza di un’infezione in corso, come un’influenza o un raffreddore.

Si sconsiglia di misurare la febbre con i termometri al mercurio, e si deve tenere presente che per via orale la temperatura potrebbe essere alterata da cibi o bevande ingerite in precedenza.

Rimedi contro la febbre

Una delle prime cose da fare è assicurarsi che il bambino non sia eccessivamente coperto. Se il bambino viene allattato al seno, è bene che continui a prenderlo, non solo per le sue sostanze nutritive e immunologiche, ma anche perché il calore della madre porta conforto psicologico al neonato.

Il metodo più diffuso per far abbassare la febbre al neonato, è di sicuro quello di bagnare la fronte con delle pezze fredde, oppure fargli delle spugnature. Inoltre il bambino dovrebbe bere molto, in quanto tendono a disidratarsi più degli adulti.

Se la febbre è alta, sui 38°, si deve chiamare il medico, che può prescrivere dei farmaci antifebbrili a base di paracetamolo, sotto forma di sciroppo, gocce o supposte.

Non bisogna dimenticare che la febbre è comunque la prima arma di difesa fisiologica nel neonato, in quanto il sistema immunitario del piccolo comincia a reagire e a difendersi da solo.