Le coliche infantili: come riconoscerle e cosa fare

coliche-infantiliLa nascita del proprio bambino è indubbiamente il momento più bello o tra i più belli della vita di una coppia, soprattutto è un momento unico e irripetibile per la donna. Gli occhi di mamma e papà sono puntati sul piccolino e qualsiasi suo movimento, gesto o respiro sono al centro delle loro attenzioni; in questo scenario il pianto diventa il metro di giudizio tramite il quale si può captare lo stato di salute del neonato.

In diversi casi, infatti, si registrano nel nascituro, alcune patologie che destano un po’ di preoccupazione, una di queste è rappresentata dalle coliche infantili. Colpiscono circa il 10% degli infanti, ma vediamo di seguito come riconoscerle e quali cure possono risultare efficaci.

Come riconoscere i sintomi

La difficoltà maggiore nel riconoscere il malessere di un lattante da parte dei genitori sta nella sua impossibilità di comunicare con un linguaggio facilmente comprensibile,  l’unico modo che abbiamo per recepire il suo disagio è quello di essere attenti al pianto, questo può dirci molto sul suo stato di salute.

Relativamente alle coliche infantili, un modo per riconoscerne i sintomi attraverso il pianto è mediante la regola del dott. Wessel, o comunemente chiamata regola del 3, ovvero il bimbo piange per più di 3 ore al giorno per più di 3 giorni a settimana e per più di 3 settimane.

Altri particolari che possono destare nei genitori il sospetto di coliche, sempre ascoltando il pianto dell’infante:

  • pianto più intenso nelle ore serali, piuttosto tranquillo invece durante il resto della giornata
  • pianto intenso durante tutta la giornata caratterizzato da frequenti rigurgiti

Cosa fare?

La cosa più saggia da fare in questi casi è quella di contattare immediatamente un pediatra, evitando di improvvisare terapie o rimedi della nonna.

Eventuali tecniche di massaggio possono dare sollievo al piccolo ma necessitano di mani esperte. Un’alimentazione corretta può sicuramente aiutare, ma anche in questo caso è bene non improvvisare, ma farsi consigliare da un medico. Infine evitare di somministrare farmaci senza accurata prescrizione medica.

Quali possono essere le cause delle coliche infantili?

A tutt’oggi le cause di questa patologia non sono del tutto certe, ma si possono far risalire ad alcuni campi specifici, ne elenchiamo alcuni di seguito:

  • aerofagia, dovuta all’eccessiva immissione di aria durante il pianto o le poppate all’interno del corpo del bambino
  • flautolenza, dovuta alla fermentazione del latte della mamma
  • altri fattori di rischio possono essere rappresentati dall’esposizione al fumo di sigaretta prima, durante e dopo il parto

In genere, le coliche neonatali possono essere curate e risolte senza eccessivi problemi, ovviamente però, trattandosi di una patologia riguardante i bambini, sono necessarie una serie di precauzioni e accorgimenti per evitare conseguenze a lungo termine. Per tale ragione è bene prestare sempre la massima attenzione ai segnali che vengono lanciati durante il corso della giornata dal neonato, segnali che, come abbiamo segnalato precedentemente, vengono emessi nell’unico modo che il piccolo ha per far riconoscere al mondo esterno i suoi malanni, ovvero il pianto. Prestiamo dunque sempre molta attenzione al modo di piangere del nostro prezioso bambino.