Smettere di allattare: alcuni consigli utili per farlo senza stress

Smettere di allattare

Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità un bambino deve essere allattato fino a due anni e oltre. Il bambino stesso, se lasciato libero di scegliere, potrebbe continuare a poppare fino ad un’età compresa tra i due e 5-6 anni. Una mamma, pur soffrendo e per diversi motivi, può decidere di forzare i tempi e smettere di allattare. Quello che sopraggiunge in seguito è un momento di distacco, di crescita, la fine di un rapporto simbiotico e speciale, che proprio per questo, dovrebbe essere graduale, e seguire dei passi specifici, onde evitare di viverlo male.

Ecco quindi una serie di consigli, per smettere di allattare limitando lo stress.

    1. Informati sulle conseguenze

      Tra le mamme, il pensiero di riuscire a gestire meglio il proprio bambino dopo aver smesso di allattare è comune, ma sbagliato. Non è detto che il pargolo dopo essere stato svezzato dorma più tranquillamente, smetta di cercare la mamma o stia più volentieri con gli altri, anzi. Al reazione potrebbe essere l’esatto contrario e, stavolta, si avrà uno strumento utile a calmarli in meno.

    2. Analizza bene le tue motivazioni

      L’allattamento è un momento di forte intimità tra la mamma e il bambino e, smettere, può essere traumatico per entrambi. Quindi, se il bambino è piccolo, e la decisione proviene da un fattore esterno, come il lavoro o la stanchezza cronica, prova a chiedere aiuto al partner o ai familiari per gestire il tutto. Nel caso in cui non dovesse funzionare prova a chiedere aiuto anche ad uno specialista, che saprà consigliarti al meglio sul da farsi.

    3. Procedere con gradualità

      È bene smettere di allattare il bambino al seno con gradualità, per due importanti motivi: evitare d’incorrere nella formazione di ingorghi mammari che potrebbero evolversi in mastiti, ed evitare una sofferenza eccessiva al bambino

    4. Via il superfluo

      Procedere con gradualità vuol dire effettuare delle scelte e, effettuare delle scelte, vuol dire eliminare il superfluo. Se si sta cercando di smettere di allattare un bambino “grandicello” si può, per iniziare, eliminare le poppate meno importanti, come quelle della notte. In genere la richiesta di essere allattato arriva o quando ha fame o quando è annoiato quindi, cerca di prevenire il bisogno con qualche spuntino in più, o tenendolo impegnato in diverse attività.

    5. Ascolta il tuo bambino

      In genere si riesce a smettere di allattare in un paio di settimane, non senza sacrifici e qualche problema. Il bambino potrebbe, nel primo periodo, essere più appiccicoso o nervoso del solito, dormire male, avere degli sbalzi d’umore e, nel caso avesse tolto il pannolino, ricominciare a fare la pipì addosso.

In questi casi osservate il vostro bambino e cercate di valutare la situazione: potrebbe essere che il pargolo non sia ancora pronto al cambiamento, e che sia necessario fare un passo indietro.