Conflitti genitori figli adulti: si resta bambini per sempre?

Conflitti genitori figli adulti

Il rapporto tra genitori e figli e sicuramente una delle sfide più ardue che la vita ci para davanti: che si sia nell’uno o nell’altro ruolo. Con il passar del tempo e il crescere di entrambi i problemi da gestire diventano differenti: da bambini i genitori creano e gestiscono il rapporto con i propri figli, e fanno il “bello e il cattivo tempo; in età adolescenziale il rapporto diventa conflittuale per antonomasia, e si iniziano a gettare le basi per quella che sarà la relazioni da adulti ma, non sempre, i conflitti genitori e figli spariscono, raggiunta la piena indipendenza.

Conflitti genitori e figli adulti, perché si litiga?

Vedere un figlio diventare adulto non è facile per un genitore, che deve affrontare una serie di “traumi psicologici”. Prima di tutto, quando i figli crescono e iniziano a fare delle scelte che li spingono sempre di più verso la porta di casa, il ruolo del genitore subisce una modifica radicale. Il genitore “guida” non è più necessario e, per poter mantenere una relazione con il proprio figlio evitando il conflitto, questo deve spostarsi dalla posizione di superiorità che ha avuto fino a quel momento, a quella di pari: il genitore deve fare un passo indietro al fine di riconoscere al proprio figlio la sua autonomia e dignità da adulto.

Contrariamente a quanto si può pensare, una volta raggiunto questo periodo della vita i conflitti tra genitori e figli adulti sono praticamente all’ordine del giorno. Ogni  passo verso l’autonomia richiede piccole lotte familiari, spesso può capitare di non sentirsi accettati dai propri genitori, o addirittura criticati aspramente, per motivi più o meno infondati. Le incomprensioni sono all’ordine del giorno, al pari di quanto successo durante l’adolescenza, e il malumore è quasi costante, da entrambi i lati della barricata. E, tale situazione, potrebbe persistere anche quando il figlio avrà poi una famiglia sua.

Le cause alla base dei conflitti tra genitori e figli adulti sono tantissime: il figlio potrebbe aver sviluppato una sorta di dipendenza nei confronti dei genitori, i famosi bamboccioni; i genitori potrebbero vivere male l’acquistata indipendenza del figlio, in quanto dovranno elaborare una nuova dinamica di coppia; figli e genitori potrebbero aver avuto da sempre un rapporto conflittuale e così via.

Quindi, come riprendere in mano le redini della situazione?

Conflitti genitori figli adulti: il rispetto prima di tutto

Quando una situazione conflittuale con i propri genitori si protrae in età adulta, la componente caratteriale farà la differenza. Le persone dall’indole burbera, poco elastica o prevaricatrice, faticheranno non poco a calarsi nei panni dell’altro, con il conseguente protrarsi del conflitto.

Un po’ di sana diplomazia invece, mista al rispetto dell’altro ed ovviamente applicata sia dal genitore che dal figlio adulto, potrebbe aiutare a gestire al meglio il conflitto, o almeno a conviverci. I genitori devono essere aiutati a rivedere il proprio ruolo, a modificare la propria comunicazione, ad elaborare il famoso trauma del “nido vuoto” e, soprattutto, a riorganizzare la propria vita.

I figli, dal canto loro, dovrebbero imparare a non sentirsi minacciati, a capire che il genitore, volente o nolente, resterà sempre un genitore e, in quanto tale, non può non preoccuparsi. Un genitore che diventa anziano cambia il proprio punto di vista, diventa più rigido nel pensare e, sicuramente più suscettibile in quanto, nel mezzo di un cambiamento non proprio “facile”. Quindi, al fine di evitare i conflitti, è bene stabilire i limiti di intromissione accettabili nella propria vita, imparando a gestire le violazioni della privacy che inevitabilmente ci saranno.

Se poi, i conflitti tra genitori e figli adulti raggiungono un picco tale da diventare ingestibili con il “fai-da-te”, è bene prendere in considerazione l’idea di rivolgersi ad uno specialista, che aiuti, entrambe le parti in causa, a tirare fuori cosa c’è che non va.