Buchi alle orecchie: quello che c’è da sapere per evitare brutte sorprese

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Farsi i buchi alle orecchie è diventata ormai una prassi: e per questo, spesso, viene presa sottogamba. Grazie alle nuove tecnologie applicate, e ai sempre più alti standard in materia d’igiene, il rischio di infezioni è ormai pari a zero ma, questo non vuol dire che si debbano sottovalutare certi aspetti. Vediamoli insieme.

Buchi alle orecchie: costi e dove farli

Oggi, a praticare i buchi alle orecchie sono negozi specializzati in piercing, farmacie e anche le gioiellerie. Una volta entrati, l’addetto vi inviterà a scegliere l’orecchino da un espositore, in questo caso è importante controllare che questo non sia successivamente utilizzato per il buco, a meno che non venga adeguatamente sterilizzato.  

La seconda domanda che verrà posta riguarderà “il dove”, preferite che il foro venga praticato e, in base alla risposta, traccerà un puntino nero con un pennarello. Dopo aver ricevuto il vostro benestare andrà a disinfettare l’area interessata – sia nella zona anteriore che posteriore – ed inserirà l’orecchino nella pistola, a sua volta disinfettata. Di per se la creazione del buco all’orecchio dura un secondo, e provoca un dolore minimo accompagnato da una leggera sensazione di calore.

Nel caso in cui l’addetto ometta di mettere i guanti, o di disinfettare utensili e/o area dell’orecchio interessata, avete tutto il diritto di chiedergli di farlo.

Per quanto riguarda i costi invece, in genere i prezzi sono più bassi in farmacia e/o in gioielleria dove, a differenza del negozio di piercing, il buco sarà fatto utilizzando la pistola e non l’ago.

Buchi alle orecchie: come scongiurare le infezioni

Farsi il buco all’orecchio però non basta. Per far si che questo non si chiuda o si infetti, bisognerà portare a termine alcune accortezze:

  1. Disinfettare orecchio ed orecchino almeno due volte al giorno;
  2. Evitare di usare sapone nell’area interessata – almeno per dieci giorni – in quanto questa potrebbe irritarsi;
  3. Evitare di toccare l’area interessata, se non per un buon motivo;
  4. Evitare che nell’orecchino messo al nuovo buco all’orecchio vadano ad impigliarsi capelli o altro;
  5. L’orecchino usato per fare il buco deve essere indossato per minimo una ventina di giorni, prima di essere sostituito;
  6. In caso di dolore, secrezioni di vario tipo o gonfiore rivolgersi al proprio medico curante.

Questo, per quanto riguarda gli adulti, o comunque persone di una certa età: nel caso vogliate onorare la vecchia usanza del fare i buchi alle orecchie di una bambina piccola, vi consigliamo infatti di aspettare, e per diversi motivi. Sulle eventuali propensioni allergiche di una bambina in tenera età si sa molto poco e, involontariamente, si potrebbe scatenare in lei una reazione. Inoltre l’orecchino in se rappresenta un pericolo in quanto la bambina potrebbe toglierli ed ingerirli. Quindi, secondo gli esperti, è bene attendere i sette anni circa prima di praticarli, e sempre se la bambina è concorde.

Come specificato in precedenza, l’orecchino utilizzato per praticare il buco all’orecchio può essere cambiato dopo circa 20 giorni. Solitamente, dopo questo periodo di transizione è consigliato usare orecchini in acciaio chirurgico: il materiale notoriamente utilizzato per la creazione dei piercing, ed anallergico per eccellenza.