Isterosalpingografia: tutte le cose da sapere

Isterosalpingografia

L’isterosalpingografia è un esame diagnostico che viene solitamente prescritto alle donne che sono in cerca di una gravidanza e che intendono intraprendere un percorso di fecondazione assistita. Utile anche in altre circostanze, questo esame è piuttosto invasivo ma fortunatamente è di solito ben tollerato e nonostante possa comportare alcuni rischi, le complicanze non sono quasi mai gravi.

Spesso e volentieri le donne che devono effettuare l’isterosalpingografia sono attanagliate da numerosi dubbi e si chiedono se sia una procedura dolorosa, che preparazione è richiesta e via dicendo. Le informazioni che vengono fornite dallo stesso personale medico sono spesso molto frammentarie quindi oggi cercheremo di chiarirvi le idee, spiegandovi nei dettagli come funziona questo esame diagnostico.

Isterosalpingografia: cos’è e a cosa serve

L’isperosalpingografia è un esame diagnostico considerato poco invasivo, ma può rivelarsi alquanto fastidioso e in alcuni casi provocare un certo dolore. Si tratta in sostanza di una radiografia, che viene effettuata però mediante l’utilizzo di un mezzo di contrasto. Questo permette di avere una visuale completa e chiara dell’interno dell’utero, della cervice e delle tube di Falloppio.

L’isterosalpingografia può essere utile in caso di numerose problematiche, ma viene prescritta di prassi prima di intraprendere un percorso di fecondazione assistita. Questo esame infatti consente di verificare che le Tube di Falloppio non siano ostruite: una delle cause frequenti di infertilità femminile. Qualora lo fossero, si dovrebbero intraprendere dei percorsi specifici e non sarebbe possibili, per esempio, effettuare la IUI (Inseminazione Intra Uterina).

Prenotazione e preparazione all’esame

L’isterosalpingografia è un esame che deve essere effettuato in un preciso momento del ciclo mestruale, quindi bisogna prenotarla prestando attenzione ad alcuni dettagli. La radiografia dovrebbe essere effettuata tra il 5° ed il 13° giorno del ciclo, quando le mestruazioni sono terminate e non è ancora avvenuta l’ovulazione. Questo per evitare di sottoporre la paziente a radiazioni ionizzanti che potrebbero essere pericolose nel caso fosse incinta.

La preparazione non prevede nulla di particolare, ma dipende sempre dalla struttura che esegue l’esame quindi conviene sempre chiedere ed attenersi a quanto prescritto.

In seguito all’esame alcuni medici sconsigliano di avere rapporti fino al ciclo mestruale successivo. Questo per scansare il rischio di una gravidanza, visto che potrebbero rimanere tracce di radiazioni pericolose per il feto.

Si prova dolore? Le esperienze di chi l’ha fatta

L’isterosalpingografia è per alcune donne molto dolorosa mentre altre affermano di aver provato solamente un fastidio. Il dolore è quindi un fattore del tutto soggettivo, ma in linea di massima questo esame non dovrebbe essere particolarmente invasivo. Il mezzo di contrasto potrebbe creare qualche disturbo, ma la maggior parte delle pazienti sostiene che si tratti di una sensazione del tutto sopportabile.

Isterosalpingografia: quali rischi si corrono?

L’isterosalpingografia comporta anche alcuni possibili rischi, che però fortunatamente non sono particolarmente gravi e in molti casi non si manifesta alcun tipo di sintomo in seguito all’esame. I principali effetti collaterali correlati a questa procedura diagnostica sono dolore pelvico, infezioni, perdite di sangue, lesioni all’utero e reazioni allergiche al mezzo di contrasto. Sono tutte condizioni risolvibili, che non determinano un pericolo in futuro, nemmeno nel caso di una gravidanza.