Autosvezzamento: tutto quello che c’è da sapere

Autosvezzamento

L’autosvezzamento si è imposto sempre di più come alternativa molto gettonata al classico svezzamento del bambino, che prevede la somministrazione di omogeneizzati preparati in casa o anche acquistati. Molte mamme hanno scelto di utilizzare questa tecnica alternativa per passare dal latte materno al cibo solido nell’alimentazione dei loro figli e secondo i pediatri si tratta sicuramente di un qualcosa si positivo. Dopotutto, l’autosvezzamento è molto più naturale rispetto allo svezzamento tradizionale e a dirla proprio tutta è anche più semplice da mettere in pratica. Non serve infatti impazzire con la preparazione di omogeneizzati e pappette pensate ad hoc per il bimbo, perchè gli si può dare da mangiare esattamente quello che mangia tutta la famiglia.

Molte mamme cercano disperatamente in rete i menù più adatti per l’autosvezzamento, ma questo è un vero e proprio controsenso. Questa forma alternativa di svezzamento infatti prevede una sola e semplice regola: dare al bimbo ciò che mangia il resto della famiglia. In questo modo ha la possibilità di sperimentare tutti i gusti e le consistenze, imparando un po’ alla volta a gestire il momento della pappa in autonomia.

Autosvezzamento: quando iniziare

Non c’è un momento più indicato di altri per iniziare con l’autosvezzamento: bisogna seguire i desideri e le volontà del bambino. Quando si sente pronto a sperimentare un cibo differente dal latte materno, allora possiamo proporgli gli alimenti solidi. Solitamente tutto ciò avviene intorno ai 6 mesi di vita.

Autosvezzamento: alcune regole di base

Autosvezzamento-menuAnche se come abbiamo detto si tratta di una forma naturale di svezzamento, è importante applicare alcune regole di base per evitare di far correre dei rischi al piccolo. Ecco alcune indicazioni consigliate dai pediatri.

Tagliare il cibo in piccoli pezzi

Anche se il cibo che proponiamo al nostro bimbo è lo stesso che mangiamo noi, i bocconi devono essere adeguati alla dimensione della sua bocca. Conviene quindi sempre tagliare in piccoli pezzettini tutto, in modo da evitare il rischio di soffocamento.

Utilizzare poco sale

Quando si inizia con l’autosvezzamento conviene regolare la propria alimentazione cercando di limitare le quantità di sale che sono dannose non solo per il bimbo ma anche per noi.

Fare un corso di primo soccorso

I pediatri consigliano anche alle mamme e ai papà che intendono procedere con l’autosvezzamento di seguire un corso base di primo soccorso. Il soffocamento infatti può sempre accadere e bisogna essere pronti ad intervenire per liberare le vie aeree del bimbo qualora fosse in pericolo.

Privilegiare cotture leggere

Per quanto riguarda i cibi, non ci sono grandissime limitazioni ma sarebbe importante privilegiare cotture leggere e quindi più salutari e digeribili. Meglio quindi evitare le fritture che potrebbero creare problemi ai bimbi piccoli e preferire i bolliti e la cottura a vapore.

Non occorre controllare le dosi

Molte mamme non sanno regolarsi con le dosi, ma con l’autosvezzamento non è necessario farlo perchè il bimbo si regola in autonomia. Quando non ha più fame smette di mangiare e possiamo quindi evitare di preoccuparci di questo aspetto, tenendolo però sempre d’occhio.

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