Raffreddore neonato: come riconoscerlo, quanto dura, rimedi efficaci

Raffreddore-neonato

Il raffreddore nel neonato è un disturbo molto frequente, che si per sè non rappresenta alcun pericolo ma che può diventare molto fastidioso per il piccolo. L’istinto dei bimbi appena nati infatti è quello di respirare con il naso, quindi se questo è chiuso per via del raffreddore il disagio può spingere il bambino ad atteggiamenti e comportamenti particolari. Quando si parla di raffreddore neonato quindi non si fa mai riferimento a nulla di grave, ma può essere importante trovare una soluzione per alleviare il fastidio nel bambino.

In alcuni casi, inoltre, quello che all’apparenza appare come un semplice raffreddore potrebbe essere qualcosa di più serio come una bronchite o un’altra infezione. Conviene dunque non sottovalutare mai alcun sintomo e prestare attenzione ad alcuni segnali che potrebbero dipendere da qualcosa di più grave.

Raffreddore neonato: come riconoscerlo

Il raffreddore nel neonato si può riconoscere facilmente perchè i sintomi sono piuttosto caratteristici e sono i seguenti:

  • Naso chiuso o che cola di frequente;
  • Qualche linea di febbre (solitamente compare nei primi giorni);
  • Starnuti;
  • Tosse;
  • Mal di gola e raucedine;
  • Produzione di muco chiaro;
  • Occhi rossi.

Come conseguenza diretta di questi sintomi, il neonato potrebbe manifestare irritabilità e nervosismo: reazioni del tutto normali. Va inoltre ricordato che queste manifestazioni dovrebbero alleviarsi fino a scomparire nel giro di una settimana.

Raffreddore neonato: quando preoccuparsi

Raffreddore-neonatoCome abbiamo accennato, in alcuni casi vale la pena andare dal pediatra e fare alcuni accertamenti perchè il raffreddore può degenerare in qualche altra infezione delle vie respiratorie che necessita di un trattamento specifico. Conviene prestare attenzione e rivolgersi al medico nei seguenti casi:

  • I sintomi tipici sono ancora presenti dopo una settimana o più;
  • La febbre è superiore a 37,5° C ed il neonato ha meno di 3 mesi;
  • Il bambino ha le labbra blu (questo è il sintomo classico di una carenza di ossigeno);
  • Il bambino tossisce di frequente e ha difficoltà respiratorie;
  • Il neonato si tocca spesso le orecchie (potrebbe avere un’otite);
  • Nel muco si notano piccole tracce di sangue.

In tutti questi casi non bisogna preoccuparsi in modo eccessivo, ma conviene rivolgersi al medico perchè non si tratta di un banale raffreddore ma di un’infezione che ha coinvolto anche altri organi. Nulla di cui allarmarsi, ma sicuramente disturbi che vanno curati in modo adeguato.

Raffreddore neonato: rimedi efficaci

I neonati non dovrebbero assumere farmaci e questo in alcuni casi può complicare le cose, ma non nel caso del raffreddore. Esistono infatti alcuni rimedi del tutto naturali ed innocui che possono alleviare notevolmente i sintomi più fastidiosi.

Per liberare il naso chiuso del piccolo per esempio è possibile utilizzare delle pompette apposite che permettono di aspirare il muco in eccesso. In alternativa, si possono fare dei lavaggi nasali che consentono di decongestionare il naso chiuso e permettono al bambino di tornare a respirare liberamente. Bisogna poi ricordare che sarebbe sempre meglio umidificare l’aria di casa o della stanza del bambino, in modo che il vapore sciolga il muco naturalmente e senza interventi invasivi.

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